
Perché mettere in scena il Tito Andronico oggi? Cosa ci racconta?
Nell’epoca in cui si cerca il giusto e il colpevole, l’eroe e l’assassino,
il simbolo del bene e del male (come se nel nostro tempo le parole bene e male avessero ancora un senso), dov’è che un buono diventa assassino? e dove il contrario? Quando la violenza può generare qualcosa di buono? e fino a che punto siamo disposti a spingerci per saperlo? Il presente dimostra che ci si abitua a tutto, perché è la violenza stessa che educa i nostri occhi e la nostra morale a sprofondare nel buco nero dell’indifferenza. E allora si, il Tito va raccontato, va messo in scena, con le sue atroci barbarie, gli stupri efferati, le umiliazioni e le torture, il sangue e le urla, sperando che, almeno in questa strana architettura del teatro, qualcuno possa indignarsi e gridare “basta”, Perché questo è il limite più grande del nostro tempo: non ci indigniamo più davanti all’orrore del mondo. Così, sul fondo un’enorme pila di cadaveri, tutti in un sacco bianco, tutti senza patria né bandiera, solo cadaveri. Lo spettacolo punta a portare lo spettatore su un piano di enorme pericolo: una sensazione in cui tutto può accadere. I suoni, le ambientazioni, perfino quella crudezza del sangue e la macabra ripugnanza verso quel rosso, saranno elementi disturbanti per tutta la messa in scena. Le immagini riproposte saranno sicuramente citazioni a quell’enorme quantità di aberrazioni che la cronaca e i media ci hanno abituato a scorrere, ormai assuefatti. Un repertorio collettivo dell’orrore che ci accomuna tutti e non ci scandalizza più.
30 settembre – 12 ottobre 2025
TEATRO QUIRINO – Via delle Vergini, Roma
FRANCESCO MONTANARI
TITUS
WHY DON’T YOU STOP THE SHOW?
con Marianella Bargilli e un
eccezionale cast di attori
da William Shakespeare
adattamento e regia
DAVIDE SACCO
Biglietti disponibili a partire da 14€ (infrasettimanale, Promo Romeyoung, solo per gruppi)
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