LIBRI COME ed. 2024

Per l’edizione numero XVLibri Come, prodotto da Fondazione Musica per Roma, ha scelto come bussola dei suoi molti incontri la parola Umanità. Prima la pandemia, poi le guerre in Europa, con l’invasione russa dell’Ucraina, e nel Medio Oriente, con l’ennesima e più cruenta fase del conflitto arabo israeliano, hanno reso quotidiano il ricorso a questa parola. Il concetto di umanità è sfidato da nuove sensibilità, verso il vivente animale e vegetale, e da nuovi scenari, come quello dell’IA. Restano poi, ancora e da sempre, a interrogare questa parola i migranti, cacciati da guerre e carestie, e tutte le categorie oggetto di sopraffazione, su tutte le donne, schiacciate da veri stati antifemministi e da uomini violenti.

È intorno a questi temi che Michele De MieriRosa Polacco e Marino Sinibaldi, curatori di Libri Come, hanno disegnato il calendario di questa quindicesima edizione e dei suoi circa cento incontri. Come sempre, il tutto si svolgerà sotto forma di lezioni, di dialoghi, di tavole rotonde, di reading, di spettacoli, di mostre. Anche quest’anno l’inaugurazione è doppia: una la mattina in otto scuole superiori della città, dove andranno a presentare i loro libri otto scrittori e scrittrici (Caterina Bonvicini, Laura Buffoni, Annalisa Camilli e Giulia Caminito, Mauro Covacich, Piero Dorfles, Paolo Pecere, Romana Petri, Licia Troisi), incontrando insegnanti e studenti; nel pomeriggio di venerdì 22 marzo si continua nelle sale dell’Auditorium con i primi incontri che ci accompagneranno per tre giorni, fino a domenica sera. Molti gli autori internazionali: Asmaa Alghoul, Julian Barnes, Elif Batuman, Boris Belenkin, Àngeles Caso, David Grossman, Gohar Homayounpour, Raphael Krafft, Etgar Keret, Andrej Kurkov, Bjorn Larsson, Alex Mar, Ottessa Moshfegh, Selim Nassib, Sofi Oksanen, Selby Wynn Schwartz, Tamar Weiss-Gabbay.

Della situazione israelo palestinese, in particolare dopo l’attacco del 7 ottobre da parte di Hamas e della reazione di Israele, parleranno Etgar Keret, David GrossmanTamar Weiss-Gabbay, Asmaa Alghoul e Selim Nassib (autori di “La ribelle di Gaza”). Il conflitto tra Russia e Ucraina e la vicenda di Navalny saranno invece al centro degli interventi di Andrej Kurkov e Boris Belenkin. Della persecuzione e uccisione delle donne si occuperanno gli incontri con la psicanalista iraniana Gohar Homayounpour, con la scrittrice e drammaturga finlandese Sofi Oksanen, e quello con la scrittrice americana Selby Wynn Schwartz, “Le figlie di Saffo” (Libro dell’anno per il New York Times Book Review). In questo contesto Libri Come accoglie anche la presentazione del libro che Gino Cecchettin ha dedicato alla figlia, “Cara Giulia”. Da non perdere poi gli incontri con Elif Batuman e Ottessa Moshfegh e con la spagnola Àngeles Caso, autrice di un romanzo imperniato sulle vicende delle sorelle Brontë.

Le lezioni sono parte portante della proposta che caratterizza da sempre il programma di Libri Come. Tra i nomi chiamati in cattedra: Massimo Recalcati, Roberto Saviano, Paolo Benanti, Elena Stancanelli e Paolo Nori. Tantissimi i dialoghi intorno al tema del festival e su alcuni importanti libri in uscita: Zerocalcare con Jacopo ZanchiniChiara Valerio con Serena DandiniGianrico Carofiglio con Francesca Schianchi, Diego Bianchi e Marco DamilanoEmanuele Trevi e Andrea Cortellessa, Ermanno Cavazzoni e Vinicio CaposselaLea Melandri con Chiara Valerio, tra gli psicanalisti Gohar Homayounpour e Lorena Petra, tra Francesca Archibugi e Francesco Piccolo, tra le campionesse di vendita Francesca Giannone e Felicia Kingsley, tra Francesco Costa e Francesco Piccolo, tra Donatella Di Pietrantonio e Massimo Giannini, tra Bjorn Larsson e Giordano Meacci, tra Sandro Portelli e Lutz Klinkhammer, tra Antonio Franchini e Mario Desiati, Paolo Pecere e Nicola Lagioia, Giorgio Manzi e Edoardo Camurri. Oltre a Paolo Benanti segnaliamo tra i filosofi presenti Maurizio Ferraris e Donatella Di Cesare, in dialogo, rispettivamente, con Pietro Del Soldà e Marco Filoni. Molti degli autori e delle autrici più importanti presenteranno le ultime uscite: Antonio Franchini, Chiara Valerio, e poi Daria Bignardi, Claudia Durastanti, Ilaria Gaspari, Valeria Parrella, Federica Manzon, Davide Orecchio, Tommaso Giartosio, Marco Lodoli, Giorgio Fontana.

OMAGGI

Sabato tre omaggi di Libri Come: un ricordo di Franco Basaglia a cent’anni dalla nascita; un reading omaggio alla scrittrice Fleur Jaeggy (con Chiara Valerio, Elena Stancanelli, Teresa CiabattiAntonio Gnoli, Paolo Di Paolo e Leonardo G. Luccone), e poi ad Alberto Arbasino con Andrea Cortellessa e Michele Masneri. A Basaglia è dedicato anche il libro e l’incontro di domenica con Valentina Furlanetto e Teresa Ciabatti.

LIBRI COME PER FRANZ KAFKA

Intorno all’opera di Franz Kafka, di cui quest’anno ricorre il centenario della morte, si snoda l’incontro di venerdì 22 con “Serata Kafka” divisa in tre momenti che vedrà alternarsi il germanista Luca Crescenzi, Mauro Covacich, accompagnato dalla musica composta da Francesco Antonioni, e terzo atto, il finale teatrale di il “Circo Kafka (dal Processo)” con Roberto Abbiati per la regia di Claudio Morganti. Si continua a parlare ancora dello scrittore praghese sabato col Kafka di Giorgio Fontana, in dialogo con Adriano Sofri.

Agli eventi di Libri Come parteciperanno anche Emma Bonino, Annalisa Camilli, Lea Melandri, Corrado Augias, Sigfrido Ranucci, Marcello Veneziani, Massimo Giannini, Antonello Caporale, Salvatore Merlo, Edoardo Camurri, Christian Rocca, Giorgio Zanchini e molti altri. All’evento finale, “Come restare umani in tempo di guerra?”, domenica 24 alle 18.30, dedicato ai due fronti dove si combatte in questi mesi, prenderanno parte Andrej Kurkov, Etgar Keret e Francesca Mannocchi, insieme a Marino Sinibaldi. Gli spazi dell’Auditorium ospiteranno le seguenti mostre: “Gli scarabocchi”, mostra di fumetti che esporrà il lavoro di Maicol&Mirco; “L’Umanità per immagini” a cura di Ansa, “Buongiorno Hospice”, un audio documentario sul “fine vita” di Germano Scurti e, infine, in AuditoriumArte “SantuarioMobile” di Franco Biagioni a cura di Simonetta Bellotti.

Fonte: Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone

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