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VILLA
PAMPHILY |
| La
villa, divenuta nel 1971 il più grande parco pubblico della
città, è frequentata dagli appassionati di jogging e dai
proprietari di cani. Il nucleo più antico, al n. 183 dell’Aurelia
Antica, è l’edificio detto Villa Vecchia, già esistente
quando Panfilo Pamphili l’acquistò nel 1630. La villa Nuova
fu realizzata tra il 1644-52 da Algardi e Grimaldi quando era
papa Innocenzo X Pamphili. Le sale riccamente affrescate della
villa, cui si accedeva da via Aurelia 111, erano ornate da una
collezione di statue, oggi ai Musei Capitolini. Modifiche e
ingrandimenti della villa e nuove costruzioni si susseguirono
sino al XIX secolo. Dopo gli eventi bellici della Repubblica
Romana del 1849, la villa unita a villa Corsini e l’ingresso
di via Porta S. Pancrazio divenne quello principale. |
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VILLA
FARNESINA |
| La villa in via della Lungara, è notevole soprattutto per l’edificio rinascimentale e le numerose opere d’arte che contiene. Fu commissionata dal senese Agostino Chigi, divenuto tesoriere di papa Giulio II a Baldassare Peruzzi agli inizi del Cinquecento. Dal vero mecenate il Chigi si circondò di numerosi artisti, tra cui Raffaello, ideatore della Loggia affrescata con scene ispirate al mito di Amore e Psiche. Sempre di Raffaello è il Trionfo di Galatea, affresco che rappresenta la ninfa su un carro a forma di conchiglia. La villa divenuta dei Farnese nel 1580, oggi ospita la rappresentanza dell’Accademia dei Lincei e il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe. |
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VILLA
MEDICI |
La villa, sede dell’Accademia di Francia, a Trinità dei Monti, fu iniziata nella seconda metà del Cinquecento e fu acquistata nel 1576 dal cardinale Ferdinando de’ Medici.
I giardini che si sviluppano lungo i viali delimitati da alte siepi, sono ornati da statue, sarcofaghi e fontane. Quando nel Settecento era sede dell’ambasciata di Firenze, in occasione di feste si attivavano splendidi giochi d’acqua. Con l’estinzione dei Medici, la villa divenne proprietà dei regnanti di Toscana e attraverso questi di Napoleone Bonaparte che ne fece la sede dell’Accademia di Francia. Dal 1928 l’edificio aperto al pubblico ospita mostre d’arte. |
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VILLA
SCIARRA |
| La villa, il cui ingresso è da via
Calandrelli, è sorta nell’area degli horti di Cesare; dopo diversi passaggi di proprietà, all’inizio del secolo fu acquistata da un diplomatico americano, George Wurts, che investì molte ricchezze per trasformarla nella forma attuale: un gioiello dal punto di vista botanico ed artistico |
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![[ Un particolare di Villa Doria Pamphily ]](centrale.jpg)
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| Riscopri,
insieme a noi e in vista dell'estate, la bellezza dei parchi
naturali di Roma |
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VILLA
BORGHESE |
La villa è la
più nota a Roma sia per la notevole estensione, sia per i
diversi accessi al centro della città. A volerne la costruzione
fu il cardinale Scipione Borghese tra il Flaminio ed i Parioli,
area in cui sorgevano gli horti di Lucullo. L’edificio
principale, ispirato al modello cinquecentesco, era ricoperto
all’esterno da antiche sculture, mentre il sobrio interno
accoglieva notevoli opere d’arte. All’inizio
dell’Ottocento il principe Camillo Borghese allestì la
collezione d’arte della famiglia nel Casino, oggi sede della
Galleria e del Museo Borghese.
Ampliatasi verso il Muro Torto, la villa fu rinnovata per
seguire i canoni del giardino all’inglese. Innumerevoli sono
le bellezze degne di nota: i giardini all’italiana vicino al
Casino Borghese, al Casino della Meridiana ed intorno
all’Uccelliera; viali e sentieri ornati di statue e fontane;
il Giardino del Lago così chiamato perché si estende intorno
ad un laghetto artificiale; sull’isoletta, al suo interno,
sorge un tempietto dedicato ad Esculapio; una copia
settecentesca dell’Arco di Settimio Severo. Uno dei luoghi più
noti della villa è piazza di Siena da sempre usata per corse di
cavalli e caroselli.
Gli ingressi al parco pubblico più noti sono: piazzale
Flaminio, porta Pinciana, i giardini del Pincio, viale Belle
Arti, accanto alla Galleria Nazionale di Arte Moderna. La villa
ospita l’attuale Bioparco istituito nel 1911. |
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VILLA
TORLONIA |
| La villa, era un tempo la residenza dei Principi Torlonia e poi della famiglia Mussolini. Sono attualmente in corso dei lavori di restauro. Un nuovo museo è stato aperto nella restaurata Casina delle Civette. I giardini sono ricchi di piante esotiche, alberi di alto fusto ed alberi da frutta e c'è anche un bellissimo bosco di bambù. Bus 36 fino a Via Nomentana. |
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VILLA
ADA |
| Solo una parte di questa villa è aperta al pubblico. Il parco è aperto dall'alba al tramonto. Bus 38 o 310 per P.zza Istria |
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COLLE
OPPIO |
| E' il parco che ospita la
Domus Aurea. Metro B (Colosseo) |
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VILLA
CELIMONTANA |
| La villa, una delle più curate di Roma, si trova sul colle del Celio, con ingresso da piazza della Navicella. La famiglia Mattei nel 1553, acquistò la vigna che ricopriva i fianchi della collina per trasformarla in villa. Il giardino arricchito di marmi antichi, bassorilievi, palme, piante esotiche e persino di un obelisco, divenne luogo di sosta per i pellegrini che facevano il giro delle sette chiese. Una cospicua parte delle sculture che ornavano la villa, furono vendute e costituirono il primo nucleo dei Musei Vaticani. Il Comune entrò in possesso della villa nell’Ottocento aprendola al pubblico nel 1928. |
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VILLA
ALDOBRANDINI |
| Si accede alla villa da via Mazzarino, attraverso una scalinata che colma il dislivello con via Nazionale, uno dei lati su cui si affaccia il belvedere. La villa prende il nome dal cardinale Aldobrandini cui fu donata dallo zio papa Clemente VIII. L’edificio ospitava una ricca pinacoteca, tra cui le famose Nozze Aldobrandine, il dipinto murale del I secolo d.C., oggi conservato nella biblioteca vaticana. Nel corso del tempo la villa ha subito diverse modifiche, le più traumatiche nel 1876, quando con l’apertura di via Nazionale ha assunto l’aspetto di un giardino pensile. |
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VILLA
CORSINI |
| La villa appartenuta al Riario, ha ospitato Bramante, Michelangelo e la regina Cristina di Svezia, che la trasformò nel Seicento in cenacolo di letterati. Nel 1736, quando proprietari della villa erano i Corsini, Ferdinando Fuga la ampliò per ospitare la biblioteca e la collezione di arte della famiglia. La ricca biblioteca, oltre trentamila volumi, è ora custodita dall’Accademia dei Lincei, di cui fece parte Galileo, mentre la collezione d’arte antica, costituisce la Galleria Nazionale di Arte Antica. Il giardino con ingresso da Largo Cristina di Svezia n. 24, ospita l’Orto Botanico, ricco di ben 7000 specie vegetali. |
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VILLA
GIULIA |
| L’attuale villa è solo una piccola parte di quella che era stata progettata nel 1550 dai numerosi architetti ed artigiani coinvolti nella realizzazione da papa Giulio III. Vi lavorarono Ammanniti, Vasari, Vignola e Michelangelo e molto si attinse alle casse pontificie per renderla splendida. Dopo la morte del papa, la villa fu frazionata e l’edificio principale e parte dei giardini divennero di proprietà della Camera Apostolica. Restaurata nel 1769, per iniziativa di Clemente XIV, divenne di proprietà del Regno d’Italia nel 1870 ed alla fine del secolo vi fu istituito il Museo di Arte Etrusca. |
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