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SPAZIO
VERDE | BIOPARCO |
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Mille animali, percorsi didattici a valenza ambientale e naturalistica, giochi all'aperto e al chiuso, vari punti di ristoro, aree pic-nic. Il tutto nel cuore di Villa Borghese, a Roma. In una parola: il Bioparco di Roma, un luogo in continua evoluzione, visitato ogni anno da oltre 500 mila persone, di cui 50 mila studenti.
L’antico concetto di museo vivente - luogo in cui si collezionavano animali rari secondo la concezione che fosse sufficiente nutrirli – ha lasciato il posto ad una struttura attiva nell’educazione ambientale e nella conservazione delle specie e dei loro habitat.
Esempi concreti di questa trasformazione sono tangibili: il Villaggio degli scimpanzé: oltre 4 mila mq che comprendono una palestra a cielo aperto, un percorso didattico su tutto il perimetro dell’area, cinque punti di osservazione (vetrate), una vista dall’alto ed una palestra all’interno.
La Casa delle Giraffe, il cui nuovo recinto esterno è più che quadruplicato (1500 mq) rispetto al precedente (360 mq) ed è presente un impianto didattico con pannelli, scenografie ed animazioni.
La Valle degli Orsi, 3.500 mq a disposizione di cinque orsi bruni con una cascata ed un ampio specchio d'acqua dove possono nuotare e l'area dei
leoni asiatici in cui vive una coppia di una delle specie animali a maggior rischio di estinzione esistenti sul Pianeta.
E poi la Fattoria dei Bambini, dove è possibile avvicinarsi ad animali che spesso i più piccoli conoscono meno di quelli esotici. E gli
exhibit misti, in cui convivono diverse specie la Savana (struzzi, antilopi alcine e zebre) e Sud America (mara, tapiri capibara e nandù). L’inserimento di più specie ecologicamente compatibili nello stesso recinto consente agli animali di avere degli stimoli che riducono i comportamenti stereotipati.
Due aree importanti ristrutturate sono: il Rettilario, costituito da 34 teche ed un vascone centrale - che ospitano rettili per l’80% provenienti da sequestri - e
la Grande Voliera; l’area delle zone umide del Mediterraneo, in cui sono ospitati tassi ed istrici.
È stato inoltre creato il Giardino delle farfalle, costituito da siepi che attraggono le farfalle ed
il Ristorante per gli uccelli, un’area recintata per attrarre, mediante mangiatoie, i volatili.
L'Oasi del Lago, è invece un'area di oltre un ettaro dedicata alle famiglie con un anfiteatro, un'arca di 30 metri con giochi al chiuso, un bar, un'area attrezzata per il pic-nic ed un lago dove si riposano gli uccelli migratori, in compagnia di fenicotteri e testuggini acquatiche.
Per le attività di laboratorio è stata creata un'aula didattica dove si svolgono laboratori dedicati ai bambini di tutte le età ed un
Auditorium in cui si organizzano conferenze, proiezioni e seminari. Gli spazi espositivi invece sono:
la Casa dell’Elefante, edificio a pianta circolare di 500 mq ed
il Teatro del Pinguino, nell’Oasi del Lago, di 200 mq.
LA GALLERIA DEL PARCO. Nell’ambito dei festeggiamenti del Centenario di Villa Borghese, ad Aprile 2003 il Sindaco di Roma, Walter Veltroni, ha inaugurato Largo Vittorio Gassmann, ricavato grazie ad una nuova perimetrazione del piazzale interno del Bioparco e all’arretramento dell’ingresso e delle biglietterie. Su Largo Gassman si trova la “La Galleria del Parco”, una struttura di 800 mq su tre livelli ricavata dal restauro conservativo dell’edificio scimmie antropomorfe progettato dall’architetto De Vico nel 1933. Nella Galleria sono presenti un bar
(Il Caffè del Parco) un self-service etnico, un gift-shop, una caffetteria con sala di lettura ed un roof garden con terrazza panoramica.
Il Ristorante storico (1926), detto “Ristorante di Mascagni” è stato invece riportato agli antichi splendori attraverso un restauro conservativo; è possibile mangiare alla carta o al buffet.
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Dopo la droga, il commercio illegale di fauna e flora è il secondo mercato clandestino al mondo per fatturato e numero di persone coinvolte - seguito da quello delle armi - con un giro di denaro dell’ordine di miliardi di dollari. È stato calcolato che a causa dell’uomo ogni anno 100 specie di animali si estinguono: milioni di esemplari vivi vengono continuamente prelevati dall’ambiente naturale per essere destinati al mercato degli animali da compagnia o a quello delle piante ornamentali, oltre all’enorme commercio di pellame, pellicce, legno e manufatti lavorati.
Il volume del traffico internazionale di animali, piante e loro derivati è, ogni anno,
di 350 milioni di esemplari, tra cui: 5 milioni di uccelli, 37 mila scimmie, decine di migliaia di rettili, 12 milioni di orchidee e 11 milioni di cactus.
Per far fronte a ciò, la comunità internazionale ha istituito la Convenzione di Washington, conosciuta come CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora) che regolamenta il commercio di migliaia di specie viventi, favorendo un uso sostenibile delle risorse naturali. La
CITES, che fa parte delle attività del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente
(UNEP) rappresenta, ad oggi, la più importante convenzione per la tutela delle specie viventi, nonostante pochi ne conoscano l’esistenza.
L’inconsapevolezza, l’ignoranza e la connivenza favoriscono il commercio illegale, condotto da immense organizzazioni criminali, collegate a grandi gruppi industriali; ma anche i turisti diventano spesso complici inconsapevoli del traffico di animali e piante: la tentazione di tornare da un viaggio con un souvenir in carne e ossa strappato al suo ambiente naturale, o “salvato” dalle mani di qualche commerciante nei poveri mercati locali, è molto forte. Nella maggior parte dei casi non si ha la minima percezione di contravvenire alle norme vigenti, che prevedono anche sanzioni penali.
Per questa somma di ragioni, la Fondazione Bioparco di Roma ha ideato la mostra
FURTI DI NATURA, la prima mostra per dire basta al commercio illegale di animali e piante, che vuole essere una grande campagna di sensibilizzazione sul commercio illegale di fauna e flora mai organizzata prima in Italia.
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Un percorso immerso nella natura, tra animali e piante, ricostruzioni di foreste, alla fine del quale viene mostrato il "rovescio della medaglia", l'esposizione dei reperti e prodotti derivati dagli animali (oggetti in avorio, zanne di ippopopotami, indumenti di pelle...) confiscati dalle forze dell'ordine e mai esposti al pubblico.
La mostra ha l'obiettivo di sensibilizzare ed informare i cittadini affinché non diventino complici inconsapevoli del traffico illegale di flora e fauna, acquistando ed importando nel nostro Paese esemplari minacciati di estinzione e loro derivati, protetti da leggi internazionali
(C.I.T.E.S.). Per questo motivo il percorso della mostra è stato pensato come un viaggio ideale che inizia in un aeroporto e termina in un appartamento.
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Adotta un cane, ti aspetta nel cuore di Roma.
Immersa nella splendida cornice verde di villa Borghese, la Valle dei Cuccioli è una delle più recenti iniziative del Comune di Roma realizzata in collaborazione con la Fondazione Bioparco che, attraverso la costruzione di una nuova struttura, vuole offrire ai cuccioli, guidati dalla presenza di due cani più anziani, tutti provenienti dai canili comunali, una preparazione alla vita urbana per rendere più facile la loro adozione.
Una ragione in più per scegliere un cane
Un animale esotico quale un pappagallo o un serpente rimarrà sempre selvatico; i suoi bisogni primari sono difficili da soddisfare ed inoltre è altrettanto arduo imparare a conoscerlo ed accudirlo.
Il cane invece è un animale facile da gestire; basta un minimo di conoscenza, un pizzico di impegno… e quello che è un nostro compagno da almeno 14.000 anni sarà fiducioso e felice al nostro fianco permettendoci di soddisfare il nostro desiderio di avvicinarci alla natura.
Perché un centro di adozione e di cultura cinofila al
Bioparco?
Il Bioparco è un centro di educazione ambientale che svolge un ruolo importante come centro di accoglienza per animali esotici confiscati.
L’adozione di animali selvatici utilizzati come animali da compagnia, oltre ad essere eticamente inaccettabile, è dannoso nei paesi d’origine a causa del prelievo indiscriminato e nei paesi di destinazione per le gravi conseguenze in caso di fughe.
Non è sano soddisfare il nostro desiderio di avere un animale domestico scegliendo tra ciò che è di moda, strano o esotico!
Da sempre il cane è al nostro fianco eppure i centri di accoglienza sono pieni di questi amici che cercano compagnia. Le eventuali difficoltà di convivenza in ambiente urbano possono essere facilmente superate con la conoscenza necessaria ed il Bioparco in collaborazione con l’Ufficio per i Diritti degli Animali vuole completare il suo obiettivo offrendo ai cittadini questo nuovo servizio. |
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La natura, un diritto di tutti
AL BIOPARCO UN PERCORSO SENSORIALE
PER NON VEDENTI |
Il percorso sensoriale per non vedenti è un sentiero attrezzato della lunghezza di 850 metri che si sviluppa all’interno del Bioparco, dall’ingresso (Largo V. Gassman) all’Oasi del Lago, dove è presente un percorso circolare. Nasce grazie alla volontà del Comune di Roma - Ufficio del Consigliere Delegato per l’Handicap - ed è stato realizzato dalla Fondazione Bioparco di Roma con il contributo di Enel Cuore Onlus.
Il percorso, unico esempio di questo genere a Roma, è fruibile in piena autonomia: è costituito da un sistema combinato di mattonelle tattili e corrimano in legno. La superficie delle mattonelle tattili presenta codici in rilievo con indicazioni proprie del “linguaggio tattile” (pericolo, stop, svolta…) percepibili attraverso il tatto plantare o con la punta del bastone. Inoltre, per venire incontro alle esigenze degli ipovedenti, le mattonelle contrastano cromaticamente con la pavimentazione circostante in modo da essere facilmente individuate.

Dopo 300 metri di sentiero, si arriva all’Oasi del Lago, dove è presente un percorso circolare con 23 punti di sosta con testo in braille e pannelli tattili, con testo in rilievo, tridimensionali e sonori che forniscono notizie curiose sul mondo naturale, in particolare su: farfalle, rettili, pesci e piante. Alcune teche sonore permettono di ascoltare il canto degli uccelli italiani più comuni, di scoprire gli anfibi, le anatre selvatiche o i pesci che popolano le acque del laghetto o, ancora, ascoltare il rumore dell’acqua di una piccola cascata. Appositi apparecchi acustici invitano il visitatore ad abbracciare il tronco di un albero, a distinguere la foglia della quercia da quella del bambù o a capire la differenza tra il canto di un oca da quello di un’anatra.
Le caratteristiche del sentiero lo rendono particolarmente adatto ai bambini delle scuole elementari, a cui, nel prossimo anno scolastico verrà dedicato un percorso didattico ad hoc.
Ai non vedenti, cui il Bioparco riserva l’ingresso gratuito, inclusi gli accompagnatori, sono anche dedicate visite guidate sensoriali e laboratori interattivi gratuiti con operatori specializzati per riconoscere al tatto tartarughe, conigli e altri animali (info e prenotazioni: 06.3608211).
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Il Bioparco, il Giardino Zoologico di Roma, si trova in Piazzale del Giardino Zoologico, 1 - nella fantastica cornice di Villa Borghese - nel cuore di Roma.
È facilmente raggiungibile dal centro con il tram, l'autobus o la metropolitana.

Tram: n° 19 - fermata "Bioparco"
Bus: n° 3, 52, 53, 926, 217, 360, 910
Metropolitana: linea rossa, stazione "Flaminio" e "Spagna"
Automobile: uscita "Salaria centro -
Parioli" del GRA
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il miglior percorso con i mezzi pubblici > clicca qui
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Tutto
quello che bisogna sapere per visitare il Bioparco



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Tutto il materiale
grafico, testuale e fotografico
utilizzato è stato
gentilmente concesso dal
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Un
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FURTI
DI NATURA
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UN
GRAZIE
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per la sua
cortese e costante collaborazione a
ANTONELLA GALANTI
che ci tiene informati su tutto quello che di bello c'è al Bioparco
di Roma
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